Roma, 11 gen. (askanews) – “La pizza napoletana non solo un simbolo gastronomico, ma un fenomeno culturale, sociale ed economico di rilevanza globale”, ha dichiarato Alfonso Pecoraro Scanio presente alla presentazione ufficiale dell’Osservatorio Socioeconomico sulla Pizza Napoletana, promosso dall’Universit Parthenope di Napoli in collaborazione con Confcommercio, l’Associazione Verace Pizza Napoletana, e esperti del settore.
Il progetto, che ha coinvolto anche esponenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), rappresenta un passo importante per analizzare e valorizzare il grande impatto che la pizza napoletana ha a livello local e internazionale. “Grazie al riconoscimento UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanit per l’arte del pizzaiuolo napoletano e al grande impegno di tutte le realt associative e imprenditoriali del settore abbiamo assistito a una crescita esponenziale non solo in termini di prestigio, ma anche di ricadute economiche per l’agroalimentare, il turismo e la formazione professionale”, ha aggiunto Pecoraro Scanio.
La pizza napoletana, infatti, sta diventando un volano di opportunit per i giovani, sia italiani che stranieri, che si avvicinano a questa tradizione secolare, imparando l’arte del pizzaiuolo direttamente a Napoli. ” una sfida di grande portata: da un lato, mantenere viva l’autenticit di questa arte; dall’altro, garantire che il valore economico che si genera intorno a questo patrimonio sia sostenibile e inclusivo”.
L’Osservatorio nasce con l’obiettivo di monitorare e promuovere i benefici socioeconomici legati alla pizza napoletana, analizzando i dati relativi alle attivit economiche connesse, al turismo enogastronomico e alla formazione di nuove generazioni di pizzaiuoli.
“Grazie alla campagna per il riconoscimento UNESCO, abbiamo accresciuto l’orgoglio dei pizzaiuoli napoletani, riconoscendo il loro ruolo centrale in questa storia straordinaria. Ora dobbiamo consolidare questo risultato e lavorare affinch l’economia che ruota attorno alla pizza napoletana diventi un esempio di sostenibilit e innovazione, sempre con Napoli e la Campania al centro”, ha concluso Pecoraro Scanio.
L’iniziativa si pone come una tappa per rafforzare la leadership internazionale della pizza napoletana, un’eccellenza che unisce gusto, cultura e futuro.